8° edizione BIS


matera

Nel corso di una cerimonia pubblica promossa nella sala consiliare della Provincia di Matera, alla presenza del Presidente della Provincia   Francesco De Giacomo, è stata presentata l’ottava edizione dell’iniziativa denominata premio “consumo di qualità – Antichi Sapori ” ottava edizione, promossa dall’Associazione Asel, Presidente Avv. Matteo Fumarola. L’evento ha inteso dare impulso alla valorizzazione dei diversi territori della penisola e del loro ricco patrimonio culturale, enogastronomico, identitario e paesaggistico. L’iniziativa si è posta in continuità con quanto già realizzato presso Expo Milano 2015 il 6 ottobre, durante una giornata che ha visto la partecipazione di soggetti istituzionali, culturali ed operatori economici del territorio lucano. Durante i lavori, è stato presentato il comitato espressione delle eccellenze del territorio, e le finalità perseguite oltre che annunciare l’ulteriore sviluppo del Premio Consumo di Qualità-antichi sapori “città degli antichi sapori “, che dalla nona edizione si svolgerà permanentemente nella città di Matera allargando le candidature alle città degli antichi sapori europee . Il comitato suddetto, durante i lavori, su proposta  di Vincenzo Di Riso condivisa da Matteo Fumarola, annunciava l’obbiettivo di far divenire Matera “capitale del diritto al cibo”. Nel corso della manifestazione si è quindi proceduto alla assegnazione della suddetta menzione al Comune di Matera, rappresentato dal sindaco Raffaello De Ruggieri, alla  Dirigente Ufficio sistemi culturali e turistici cooperazione internazionale della Regione Basilicata dott. Ssa Patrizia Minardi, al docente Vincenzo Scalcione, autore del volume “Basilicata Sacra. Riconoscimenti sono già stati assegnati anche ai Comuni di Irsina e Grottole.

Durante i lavori il Sindaco ha ricordato come  il popolo abbia costruito la città, “adagiandosi in questi luoghi, in questi rifugi. Nel settore degli antichi sapori – ha evidenziato De Ruggieri – questa città è depositaria di un altro dei riconoscimenti Unesco, ovvero quello della dieta mediterranea. Oggi, questa Amministrazione guarda con grande interesse al comparto che avete saputo porre in evidenza, con questi elementi. Abbiamo attrezzato – ha quindi proseguito –  un’area della casa di Ortega che a breve apriremo, per creare un laboratorio finalizzato alla proposizione dei piatti legati alla dieta mediterranea. Una proposta che rientra nelle stesse finalità perseguite da questo premio. Matera può diventare quindi la città del gusto, della competenza gastronomica, che si aggiunge alla cultura. Nella storia di questa città è del resto iscritto il valore che abbiamo saputo attribuire alla tavola, quando in questa comunità, la famiglia si univa intorno al piatto, laddove nel convivio si celebravano i rapporti culturali”. Sul valore di mettere a sistema la proposta espressione delle identità territoriale è intervenuta la dottoressa Minardi, che ha rimarcato l’impegno profuso dal suo Ufficio: “Abbiamo coordinato importanti eventi, oggi la sfida risiede nella capacità di dar seguito alle azioni proposte, riuscendo a dar valore  ai soggetti propositivi, ed alle tante potenzialità presenti in Basilicata. Anche guardando al traguardo del 2019 – ha evidenziato il dirigente regionale – dobbiamo continuare a mettere a sistema le bellezze di questo territorio, affinché si possa presentare la nostra Regione in maniera coerente ed interessante”.
Della narrazione dei luoghi, dove sono stati edificati  i segni del sacro in Basilicata ha parlato Vincenzo Scalcione: “La nostra è una regione che è possibile percorrere battendo le strade dei templari, dei monaci brasiliani, degli eremiti, toccando quasi con mano la fervente devozione popolare, che ancora oggi – ha sottolineato – mostra il suo volto più affascinate sulle vette appenniniche consacrate ai pellegrinaggi mariani. Il sacro sembra un elemento inscindibile in questi luoghi, che trova poi nelle cripte e nei cenobi murgiani la sua residenza naturale, facendo di Matera la città dell’uomo e della luce, proiettata oggi in un dimensione culturale di indubbio prestigio”.
La manifestazione ha visto la partecipazione di operatori culturali, economici e della gastronomia; al termine dei lavori la chef Enza Leone e lo chef Ferdinando Paolicelli  si sono esibiti in una degustazione di altissimo livello.